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giovedì 9 giugno 2011

La Scuola Per Mamma e Papà Non Finisce Mai.

Scrivo questo articolo in concomitanza con un momento dell’anno molto importante per le famiglie con figli perché è il momento in cui finisce la scuola.

Quelli per cui la scuola non finisce mai sono invece i genitori, che devono sempre imparare cose nuove (o vecchie) per aiutare i propri figli a crescere sani e sereni.


Compito della scuola è formare ma anche aiutare i bambini e i ragazzi a crescere come persone per avviarsi verso l’acquisizione della maturità e della responsabilità personale.

Perché è proprio quello che i ragazzi chiedono: essere aiutati a crescere, ma non sempre questo succede.
I genitori desiderano che i ragazzi crescano sani, sereni e fiduciosi nelle loro capacità, e i ragazzi vogliono la stessa cosa, che si faccia loro da guida, nei primi passi della vita che sono spesso i più importanti.

Eppure, oggi, tutti, genitori (e insegnanti) e figli si trovano in difficoltà. Molti genitori (per fortuna non tutti) sembrano non saper più svolgere il loro ruolo, i giovani, al di là dell'apparenza, spesso nascondono forti sensazioni di disagio. Altri invece questo disagio lo manifestano apertamente con problemi e difficoltà
di vario genere, dalle più lievi e normali, a veri e propri problemi psicologici.

I problemi che oggi hanno i genitori sono legati alle difficoltà che incontrano nel far sviluppare nei bambini e nei ragazzi un sano senso di responsabilità personale.

Fino a non molti anni fa, i ragazzi sviluppavano molto presto il senso di autonomia personale e di responsabilità indispensabili per vivere una serena vita da adulti.

Oggi non è più così. La cultura permissivista, favorita da insegnanti, psicologi, medici ed educatori, ha portato al fatto che le nuove generazioni crescano fragili e insicure, in un mondo che diventa sempre più difficile per i giovani (non solo per loro).

Normalmente, per la medicina la spiegazione è che questi problemi sarebberono dovuti a disfunzioni biologiche (e quindi psicofarmaci), oppure genetiche (trasmettendo un senso di impotenza e di “giustificazione” per un problema per cui non si può fare niente).

Basta la semplice logica per capire che non può essere così, perché altrimenti non si spiegherebbe il fatto che questi problemi ci sono oggi mentre ieri (o l’altro ieri) non c’erano.

I problemi sono dovuti a due cause principali:

Il permissivismo e l’assenza di regole nell’educazione che provocano l’insicurezza nei bambini e nei ragazzi che si trovano di fronte a un mondo che non sanno come affrontare perché nessuno glielo ha spiegato.

e:

L’elevatissimo livello di inquinamento ambientale e le carenze alimentari dovute al cibo spazzatura a cui i bambini sono sottoposti fin da piccoli.

Due cause che si possono e si devono affrontare e che, secondo l’esperienza, se affrontate nel modo corretto possono essere superate o almeno contrastate.

Un problema molto diffuso oggi è il problema della sindrome da iper-attività con disturbo dell’attenzione.

La ricerca clinica e educativa, di cui ho fatto un ampia rassegna nel blog e in questo sito, dimostrano che uno stile educativo orientato alla sviluppo del senso di responsabilità e di autonomia personali risolve questo tipo di problemi. La difficoltà è nel trovare il giusto modo di intervenire e nel modificare il proprio comportamento da parte del genitore. Cambiare il proprio comportamento è la cosa più difficile, perché spesso comporta cambiare punto di vista.

Superata questa difficoltà ho visto centinaia di famiglie risolvere problemi che apparivano insolubili, con bambini e ragazzi spesso psichiatrizzati per problemi che erano solo educativi.

La seconda causa, quella ambientale, può essere affrontata e contrastata nello stesso modo della prima. Attraverso l’educazione alla salute, al movimento e alla sana alimentazione.

I bambini sono grassi e obesi oppure hanno carenze nutritive, non per disfunzioni genetiche o biologiche, ma perché mangiano male. Mangiando male, indeboliscono il loro sistema immunitario e sono vittime dell’azione dei veleni, delle radiazioni e dei terribili metalli pesanti presenti nell’ambiente in cui oggi siamo costretti a vivere.

Una nota a margine: i morti per il batterio e.coli, si sarebbero potuti salvare con un sistema immunitario efficiente, ma il nostro sistema immunitario è proprio quello che viene attaccato dai veleni e dallo stile di vita malsano.

Quindi, i genitori devono assolutamente adottare uno stile educativo che permetta ai propri figli di sviluppare il senso di responsabilità e di autonomia personale, associato all’amore per uno stile di vita sano, che passa per l’alimentazione e l’attività fisica.

Questo stile deve essere basato, inevitabilmente sul rispetto delle regole e sull’imposizione dei limiti, perché il modo migliore di aiutare un figlio e di proteggerlo è insegnargli a proteggersi da solo, e a diventare responsabile e autonomo, quindi sicuro di se.

In questo modo, lo si proteggerà per tutta la vita, e gli si insegnerà ad amare questo dono meraviglioso che, appunto è la vita..

Se serve un aiuto, ho pubblicato questo eBook, in ogni caso, che l’estate porti consiglio a tutti.

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